Limiti e potenzialità dello spazio urbano
Metalbranca Concept è orgogliosa di sostenere un incontro dedicato a chi crede che progettare i luoghi significhi, prima di tutto, progettare il modo in cui le persone li vivono, vi si incontrano e vi si riconoscono. Una visione che sentiamo nostra: il design dei luoghi e degli oggetti che li abitano è uno strumento concreto di benessere collettivo e di identità del territorio.
Tre professionisti, tre storie di visione e concretezza, un unico obiettivo: rimettere la vita delle persone al centro del disegno urbano. Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Perugia, Palazzo dei Consoli ospita un panel d’eccezione: un’occasione per scoprire da vicino progetti e visioni di chi ha scelto di fare dell’architettura e della progettazione dei luoghi uno strumento per creare sistemi organizzativi vivibili, promuovendo una responsabilità sociale che rafforzi l’equità e l’identità del territorio.
L’incontro metterà a confronto le esperienze sul campo dei tre relatori:
Virna Venerucci — Architetto di Ecoazioni, esperta in valutazione ambientale strategica e valutazione d’impatto, da anni attiva nel campo della rigenerazione urbana. È presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Perugia ed è stata nel 2018 tra le “100 donne che cambieranno l’Italia”.
Sara Baroni — Ingegnere e fondatrice di Oxigenio, dedita alla rigenerazione profonda di sistemi complessi, supporta organizzazioni pubbliche e private nel rafforzare la propria identità e nello sviluppo di nuovi modelli organizzativi.
Filippo Pagliani — Architetto e cofondatore di PARK, con Michele Rossi alla guida di una ricerca progettuale che unisce rigenerazione urbana, sostenibilità e benessere collettivo, trasformando l’architettura in uno strumento di innovazione sociale.
Attraverso il racconto dei loro lavori, i relatori ci guideranno dentro la complessità delle città contemporanee, mostrando come un design consapevole possa fare la differenza. Il loro approccio si muove su un duplice binario etico: da un lato, l’impegno costante nel ridurre le disuguaglianze, rigenerando spazi marginali e restituendo dignità alle comunità; dall’altro, la volontà di ridefinire i confini fisici e culturali che limitano la conoscenza, trasformando il limite in una nuova potenzialità di sviluppo. Una riflessione profonda sulla responsabilità sociale del progettare, dove la tecnica dialoga con l’empatia per tracciare il futuro del vivere comune.
Vi aspettiamo: l’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Venerdì 26 giugno, ore 15:30 Palazzo dei Consoli – Sala dell’Arengo, Gubbio

